Quanto lavoro c’è dietro ad un albo illustrato o libro per bambini?

Quali sono le varie fasi di lavorazione?

Vediamolo insieme in questo articolo 🙂

Se invece di leggerlo preferisci ascoltarlo, questo è il relativo video su Youtube:

 

Video Youtube Barbara Marini: realizzare albo illustrato

Da dove nasce l’idea

Iniziamo da come può nascere un’idea di albo. Chiaramente questo è molto soggettivo quindi ti racconterò la mia modalità di lavoro che magari può anche essere di ispirazione per te.

Io uso molto lo sketchbook: disegno, dipingo sullo sketchbook spesso anche senza una vera commessa di lavoro o una richiesta specifica da parte di clienti. Lo faccio spesso, ma non tutti i giorni come invece vorrei 😊, e mi sono accorta che avere questo archivio di schizzi mi permette di avere spesso già una base di partenza per i lavori successivi che verranno.

Ogni tanto poi riguardo i miei sketchbook e trovo un’illustrazione che mi colpisce di più in quel momento preciso, che mi “parla” più delle altre e mi ispira una narrazione.

Da quel primo schizzo nascono altre tavole che poi andranno a comporre la sequenza del libro. Così è stato per il mio ultimo albo illustrato “Ma che brutta giornata!” edito da Edizioni Il Ciliegio (qui trovi il link dove lo presento e qui un video sul mio canale Youtube)(aggiornamento Febbraio 2026: la tavola di copertina è stata selezionata per Annual 26, la prestigiosa pubblicazione che premia l’illustrazione italiana contemporanea 🤩), dove l’”illustrazione pilota”, la prima illustrazione realizzata è nata durante il periodo del Covid. Eravamo tutti chiusi in casa e, pensando ai bambini costretti tra quattro mura, (in particolare anche i miei figli) ho sentito il bisogno di mettere su carta quello che sentivo: da qui è nata la primissima illustrazione del bambino triste che guarda fuori dalla finestra della sua cameretta, che trovi anche nel mio portfolio.

Barbara Marini Libri per bambini, album illustrati, illustrazioni per l'infanzia: "Bambini e Covid: zona rossa, DAD ed infanzia"

E da lì ho cercato di raccontare nelle altre tavole come poter “evadere” dalla cameretta attraverso il potere della lettura.

 

Libri per bambini: mondi immaginari e fantastici in una stanza Albo illustrato per bambini: silent book, libri senza parole

 

Altre volte invece l’idea nasce guardando un film, o una mostra, una fotografia particolare delle vacanze, o anche solo ascoltando una canzone.

Come mi hanno più volte ripetuto i vari docenti di illustrazione che ho incontrato nei vari corsi che ho seguito per specializzarmi in illustrazione per l’infanzia, l’illustratore è una figura trasversale: deve raccontare una storia con la sua voce, non solo disegnare; quindi, la curiosità verso altre discipline artistiche è fondamentale. Forse ha più a che fare con il cinema che con la pittura in quanto deve raccontare non una scena singola ma una scena collocata all’interno di una sequenza. Ad esempio, il mio prossimo albo illustrato che ho in lavorazione (spoiler 😊) è nato dalla visione di un film, dove una particolare ambientazione e dei personaggi hanno inspirato in me la scintilla di una storia.

Questo è quello che succede non solo quando sono anche autrice degli albi che progetto, ma anche quando devo illustrare il testo di altri autori. L’ispirazione per le ambientazioni, i personaggi, l’atmosfera nasce con la stessa modalità.

Personaggi – Character Design

Sia che lavori per un albo con testo mio sia che lavori per un testo di altri, parto sempre dalla definizione dei personaggi che, secondo me, sono importantissimi per definire già l’atmosfera che vogliamo dare al libro.

Scelgo di utilizzare animali antropomorfi?

Oppure il personaggio è un ragazzo, un adulto? Anche l’età fornisce un mood diverso alla storia.

In più quale abbigliamento? Retrò, moderno? Quali colori? Tutto questo lo si capisce già dal disegno dei personaggi.

Ti mostro qualche esempio di uno dei personaggi che sto studiando per il prossimo albo su testo di un’altra autrice.

 

Per questo dopo aver letto bene bene il testo cerco di dare una mia interpretazione partendo proprio dai protagonisti.

Ricordate che l’illustratore non è solo un disegnatore ma un autore, un co-autore in quanto le sue illustrazioni danno una sua interpretazione al testo.

Proprio per questo se lavoro su testi di altri, mi confronto subito sul discorso personaggi con l’autore o editore in modo da partire con il piede giusto. E quando l’autore ti risponde che è bellissimo ed è proprio quello che anche lui voleva comunicare… sei super contenta! 😍

Per lo studio dei personaggi anche qui uso molto lo sketchbook e l’utilizzo di forme semplici: triangolari (per personaggi più “cattivi”) cerchi (per personaggi più dolci), ecc…

Questa fase mi piace molto: basso, grosso, minuto, snello, slanciato, … è molto creativa!

Puoi vedere un esempio degli schizzi che ho fatto per disegnare il Commissario De Ghiris protagonista di un altro albo che ho illustrato edito da Errekappa Edizioni.

Per le posizioni e le espressioni poi mi aiuto con foto di persone di famiglia che metto in posa come attori 😊

Il personaggio secondo me aiuta molto nella definizione del mood che vogliamo dare al libro.

Per vedere come realizzo i primissimi schizzi del personaggio utilizzando forme di base puoi guardare questi short nel mio canale Youtube.

Character design nell'albo illustrato barbara marini Youtube     Character design nell'albo illustrato barbara marini Youtube

Storyboard

A questo punto procedo con la realizzazione dello storyboard. Lo storyboard è composto da tanti piccoli schizzi veloci che descrivono le illustrazioni a doppia pagina (apertura) che andranno ad accompagnare il testo. Nella prima fase uso degli schizzi proprio piccolissimi perché mi servono solo per avere una visione d’insieme delle pagine. Nell’immagine che vedi sotto il formato complessivo è un A3 con i primi schizzi di “Ma che brutta giornata!”. Alcune illustrazioni che vedi qui non sono neanche state inserite nel libro.

Storyboard per albo illustrato ma che brutta giornata Barbara Marini illustrazioni

La fase dello storyboard per me è la più creativa: un solo testo ma infinite possibilità di raccontarlo!

Scelgo così come suddividere il testo in scene, a quali scene dare più importanza, quale ritmo dare al libro, con illustrazioni a spot o a singola pagina o a doppia pagina, quali emozioni voglio evidenziare.

In questa fase, si taglia, si eliminano pagine, si spostano all’interno della sequenza, ecc… e, cosa di non poca importanza, si contano le pagine per vedere se si rientra nei formati albo: 24, 32, 40, …

Successivamente passo ad una scala maggiore realizzando lo storyboard con schizzi più grandi, ad esempio 2 aperture (2 doppie pagine) in un foglio A4.

Comincio a definire meglio gli schizzi e a ragionare anche sul ritmo delle sequenze e sulle inquadrature.

Per molte illustrazioni provo inquadrature e composizioni diverse: tagliate, ruotate, vista di fronte o dall’alto, zoommate, ecc…

Qui sotto vedi lo studio di varie inquadrature che ho realizzato per questa tavola.

 

 

È molto utile per ragionare sulla composizione studiare lo schizzo riempendo grandi aree di nero e altre di bianco. La composizione, così asciutta, in assenza di particolari e dettagli aiuta a valutarne l’efficacia. Si può anche prendere spunto da fotografie di grandi fotografi (adoro quelle di Fontana e di Robert Doisneau) oppure da film e serie TV. Questo aiuta a studiare la composizione in quanto registi e fotografi hanno già dovuto pensare e ragionare sulle inquadrature che poi hanno scelto.

Definizione degli schizzi a matita

Una volta definiti gli schizzi iniziali, procedo con quelli definitivi (“matite definitive”) sempre in bianco e nero ma con più dettagli e con linee pulite e ombre. Scansiono quindi i miei schizzi realizzati su carta e li ricalco e ridefinisco in digitale. Per questo lavoro con Clipstudio Paint che ha uno strumento matita molto realistico e che mi permette in digitale modifiche più veloci.

Qui vedi qualche schizzo definitivo che ho inviato agli editori per la valutazione del progetto.

Storyboard per albo illustrato ma che brutta giornata Barbara Marini illustrazioni Storyboard per albo illustrato ma che brutta giornata Barbara Marini illustrazioni

Gli schizzi definitivi e ripuliti mi servono per avere l’OK dell’autore o dell’editore prima di procedere alla colorazione, in quanto una volta fatta la colorazione delle tavole, soprattutto se lavorate in tradizionale, ma anche in digitale, fare interventi di correzioni diventa più complicato.

Proprio per questo per proporre un progetto agli editori si realizzano solo 2/3 tavole a colori così se il progetto poi viene accettato si possono ancora concordare modifiche, spostamenti, tagli,… sulle “matite”, cioè sugli schizzi.

Colorazione tavole definitive

Una volta definite le “matite” procedo con la colorazione di 2 o 3 tavole.

Comincio con la definizione della palette colori in quanto la ritengo fondamentale per esprimere l’atmosfera e le emozioni del libro. Nell’albo illustrato “Ma che brutta giornata!” ho utilizzato appositamente una palette monocromatica (blu) per le prime tavole che dovevano esprimere la tristezza, solitudine, noia del bambino per poi aggiungere piano piano in un ritmo crescente i colori. In questo caso la scelta cromatica era proprio alla base del libro, ma in generale in ogni illustrazione la scelta della palette è fondamentale ai fini comunicativi. Quando collaboro con un autore o editore anche questa scelta va condivisa subito in modo da partire con il piede giusto nella colorazione, soprattutto quando lavoro in acquerello e gouache tradizionali.

Ho realizzato vari video che trovate nel mio canale Youtube dove parlo di come realizzo le mie palette colori.

Come inviare il progetto libro agli editori

E alla fine, cosa si invia agli editori per proporre il progetto?

Normalmente invio una mail con:

  • presentazione del progetto: a chi è indirizzato, fascia di età e punti di forza
  • sinossi
  • breve biografia dell’autore e illustratore
  • portfolio illustratore

e un PDF impaginato con Indesign, o Affinity Publisher, con tutti gli schizzi pagina per pagina accompagnati dal testo e 2/3 tavole definitive a colori per mostrare lo stile che utilizzerò.

E incrocio le dita! 😊

Armatevi anche di tanta pazienza perché in editoria molto spesso ci sono dei tempi di risposta molto lunghi 😅

Per qualsiasi domanda o dubbio scrivimi nei commenti e seguimi su Youtube e su Instagram per restare aggiornato su altri video e articoli

A presto!

 

📖 ANTEPRIMA LETTURA

Se vuoi ascoltare la lettura delle prime pagine dell’albo illustrato guarda il video sul mio canale Youtube:

Ma che brutta giornata albo illustrato video barbara marini lettura

Se hai domande scrivimi nei commenti, sarò felice di risponderti!

A presto!

 

E se hai una bella storia da propormi per illustrarla sarei molto felice di parlarne insieme! 🙂

Se vuoi vedere altri libri per bambini sui quali ho lavorato: LIBRI PER BAMBINI – PORTFOLIO